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Il mese di settembre è stato un'assalto all'arma bianca.
Ho fatto delle belle vacanze, in montagna, mi sono rilassato e mi sono dimenticato delle cose da fare. Sono arrivate tutte insieme a fine agosto e io sono un po' sopraffatto.
In ordine sparso:
mi hanno chiesto di tenere un blog su ilfattoquotidiano.it, e io sono molto contento, e adesso scrivo anche lì.
abbiamo lanciato Blonk, una casa editrice solo digitale che sta riscuotendo un discreto successo, mi fan fare il direttore editoriale e mi diverto come un matto :-)
Infine sto collaborando ad una bella iniziativa che si chiama L'Officina dello storico, e ho contribuito a pensare questo sito web e domani lanciamo l'iniziativa per il 2012 con una conferenza. Dentro la giornata c'è una cosa che mi sembra molto interessante che si intitola "I beni culturali ai tempi di Facebook".
Dice mia moglie che hanno messo una foto al mio posto a tavola, ma conto di tornare presto :-)

In qualche caso scrivere è un modo per guardarsi dentro. Più spesso è un modo per fare ordine nei pensieri e nei progetti.
Scrivere permette di guardare le cose con abbastanza distanza, e mediazione, da vederle per quello che sono.
Scrivere fa compagnia, permette di mettere a fuoco i pensieri, permette una visuale esterna, fa decidere.
Scrivere consola, mette in pace, lascia che ciò che è sia, senza il rumore e la confusione del pensiero convulso.
Scrivere è anche, e soprattutto ri-scrivere, riaggiustando i pezzi, togliendo polvere e ruggine fino ad ottenere un meccanismo bene oliato e scorrevole.
Scrivere di sé è un po’ come aggiustarsi. Talvolta, addirittura, ci si può dare una seconda chanche.
La cosa bella degli ebook, una delle tante, è che se ti scappa di leggere qualcosa ed è disponibile nel formato, in un attimo si compra. E a me scappa spesso di leggere qualcosa, qualcosa di molto specifico, per verità.
Per comprare gli ebook bookrepublic è un sacco comodo perché è facile, si trova quello che si cerca, si paga con paypal e tutto fila liscio.
Così si possono comprare i libri a mezzanotte di sabato che è una cosa che mi piace un sacco.
Poi succede che compro il libro di sabato sera a mezzanotte e il sistema di acquisto non funziona.
Avevo visto che il loro customer care era svelto, ed efficace, quindi ero proprio poco preoccupato.
Ho postato su friendfeed il problema, anzi ho postato che avevo avuto un generico problema.
Beh, a mezzanotte di sabato qualcuno (che si chiama Matteo Scurati, perchè bisogna dare a Cesare quello che è di Cesare) si è preso la briga di risolvere subito il problema.
Che in effetti, insomma, siamo ai confini della realtà, ecco.
Quindi brava bookrepublic e bravissimo Matteo, e io mi addormenterò leggendomi il mio Saramago, tutto contento (io, mica Saramago) :-)