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I delitti esemplari

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L'animo umano è di molto particolare. Max Aub in questo strano libro ne esplora i recessi reconditi, violenti.

Una sorta di sabba liberatorio, l'omicidio dell'odioso vicino, della moglie noiosa, del cliente fastidioso.

Episodi, brevi feroci, cinicissimi (non credo cinico abbia un superlativo assoluto ma nel caso il neologismo è d'uopo).

Folgoranti per cattiveria è normalità.

Una lettura che strappa più di un sorriso, e anche un paio di riflessioni.

Un racconto apocalittico

“Il simbolismo organizzativo diffusosi recentemente nelle discipline organizzative ha rappresentato una delle più inferme teorie ortodosse e prevalenti. La norma determinava i comportamenti e i comportamenti al di fuori della norma erano ritenuti colpevoli…
… La stalla modello dell’istituzione totale è il sogno del simbolismo organizzativo divenuto pratica manageriale, la fedeltà e l’omofilia sono le monete cattive che scacciano le monete buone della lealtà e della competenza…
… La debolezza organica di queste teorizzazioni dimostra che esse, spesso, non sono altro che un concentrato di ignornza e di servilismo consulenziale per imprese infermamente gestite”


L'economia sta diventando una strana faccenda.
Caduto l'assioma del "too big to fail" si sono poste le basi per un ripensamento radicale del modo con cui si costruisce il valore.
Il valore che non è (o non dovrebbe essere) di breve periodo a scapito degli utenti/clienti, ma dovrebbe diventare un modo per costruire sprazi di benessere che fanno crescere organizzazioni e clienti in un continuum utile a tutti.
In questo testo si trovano alcune chiavi di lettura che stigmatizzano modelli obsoleti e propongono soluzioni.
Giulio Sapelli professore di economia, sceglie "Dall'economia all'antropologia" come sottotitolo, tratteggiando sinteticamente il filo rosso che lega tutti gli articoli che vengono raccolti in questo libro.
Articoli che cercano di riportare un centro nella riflessione economica che non è solo il profitto di organizzazioni che guardano sè stesse, ma un progetto per una crescita comune.
La scelta degli articoli è efficace e l'itinerario si snoda nella lettura del ruolo del soggetto che in modo più o meno consapevole è il protagonista dell'economia. Il soggetto umano che ha un ruolo non solo di acquirente ma anche di co-progettista.
Protagonista che, in modo forse improvvido, talvolta sta al gioco delle multinazionali e delle agenzie di marketing.
Sapelli propone un corposo impianto di note ed una significativa bibliografia.
E' un testo azzeccato, interessante e documentato. Come detto sconta in qualche punto un eccesso di linguaggio accademico che non aggiunge nulla al testo togliendo forse qualcosa all'immediatezza.
Bruno Mondadori 213 pagine 17 euro
Ringrazio la casa editrice per avermi messo a disposizione il testo

Le radici della 'ndrangheta

 

Che il libro che sto scrivendo con Mario è a buon punto lo si sapeva, adesso l'editore ha mandato la copertina, provvisoria eh, ma insomma.

Beh, sono ufficialmente gasato :-)

(Il libro dovrebbe uscire a giugno)

Storia popolare della scienza

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Hugo diceva (sono d’accordo) che chi apre una scuola chiude una prigione.

In questo libro ho trovato molti elementi che mi confortano in questa lettura. La scienza, la filosofia, la conoscenza nel suo complesso rappresentano (hanno sempre rappresentato), un formidabile strumento per esercitare il potere, quello assoluto e violento dell’ancien regime, quello brutto e violento delle democrazie moderne.

L’elemento razziale, la “superiorità” delle classi che non si sporcano le mani, hanno rappresentato un aspetto indiscutibile della storia della scienza, be’ Clifford Corner mette in discussione questo assunto. Lo  discute adducendo tesi documentate, un corposo impianto bibliografico ed una evidente competenza.

Li mette in discussione raccontando la storia della scienza a partire da quello che la scienza ha preso dalla saggezza popolare e soprattutto dalla pratica, ribaltando il punto di vista, completamente.

E' un libro, credo, da leggere. Interessante, approfondito e sufficientemente agile da essere divulgativo. Che è un aspetto importante. La scienza, la filosofia, le arti in generale, per troppo tempo si sono trincerate dietro la necessità di usare una lingua per iniziati, senza nulla aggiungere alla speculazione. Una lingua che non si fa, che non cresce, che non si sviluppa, che mantiene il suo vantaggio competitivo nella sua incomprensibilità. Nella sua leggibilità solo nel cenacolo degli iniziati che si autocertifica.

Un testo come questo, invece, propone una costruzione del pensiero piano, ed una lingua leggibilie. Aperture non comuni nel gotha della letteratura e della filosofia. Leggere un’altra versione dei mostri sacri della democrazia, Platone, Aristotele, e altri, mi ha fatto riflettere molto sull’esigenza di rilettura critica della storia che, in fondo, è lo strumento su cui fondiamo le certezze per sviluppare il nostro modello di futuro.

Una lettura critica che un po’ manca, una lettura critica che ‘sembra’ non servire. Troppi giovani, nell’era della mercificazione degli intelletti, non intravedono nelle scienze umane un appeal che invece trovano in discipline (solo apparentemente) più vendibili, che finiscono per produrre, parimenti, grandi quantità di disoccupati.

E’ un libro che mi è capitato per le mani per caso, me lo ha proposto una persona che stimo molto ed è stato uno scambio intellettuale da cui ho guadagnato molto. E’ un testo che merita degli approfondimenti, un testo che racconta un’altra storia, un argine, piccolo o grande che sia, che si frappone al pensiero unico, che, drammaticamente, non è più determinato da alcun regime (forte o debole che sia) ma da una sciatteria intellettuale, falsamente spacciata per ricerca dell’obiettivo.

Mai come in quest’epoca abbiamo bisogno di umanisti, di studiosi, di persone che possano leggere la nostra storia e raccontarla, senza il ricatto del danaro. Il rischio di perdere completamente la bussola è molto concreto, e una volta superate le colonne d’Ercole della civiltà, il percorso di recupero dell’umanità si scontra con i flutti dell’oceano, e tutto sarà molto più difficile.

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