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kamagra effetti
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sensazione
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la liquichimica
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Bel racconto :)
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L'aereoplano Pippo lo ricordo
Appena riesco a passare da Pavia con un po' di agio mi piace andare a trovare due amici che hanno una libreria, "il Parnaso", persa in una delle vie romane del centro storico, solo una vetrina.
E' un posto che mi piace un sacco. E' un accozzaglia di stanze piene piene di libri, con un illuminazione un po' fredda, ma con un atmosfera del tutto surreale.
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. (Cesare Pavese - Il mestiere di vivere)
Grazie a Annalibera che scrive cose belle.
oggi leggiamo sui giornali che Rutelli spacca il PD.
La questione è il testamento biologico e Rutelli vota in linea con il governo in aperta polemica con quanto dichiarato dal neo segretario.
Poi leggiamo che D'alema e Bersani dichiarano che sono con Franceschini, fino ad ottobre.
Non vorrei essere nei panni del neo-segretario all'indomani delle europee.
Diciamo che serve una testa di ponte, ma poi i giochi veri li facciamo dopo, come a dire visto che Veltroni ha capito e si è sfilato, chi meglio di un veltroniano come Franceschini può sostituire l'agnello sacrificale?
Intanto pare eviden
E poi di dice il dono della sintesi... :-)
Temo che ci dobbiamo aspettare tempi duri, temo ...
L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » Sanremo come metafora di Alessandro Gilioli
Da 2 giorni Veltroni si e' dimesso, non e' più una notizia, provo pero' a raccontare una storia di una fine annunciata da tempo, che in qualche modo, credo, certifica lo scollamento tra la politica ed i cittadini.
Perche' Soru non poteva vincere le elezioni in Sardegna.
il Pd ha una storia brevissima, ed evidentemente un soggetto così complesso non è pronto ad avere nessuna identità precisa e strutturata, inoltre, paradossalmente, la legge, votata da tutti i suoi membri più autorevoli non fa altro che contribuire a renderlo fragile.
Quest' estate mi sono imbattuto in questo libro, l'ho letto al mare e ne e' uscita una riflessione un po' lunga, la metto qui sotto.
“Demoliamo e ricostruiamo allo stesso modo in cui ci aspettiamo di essere demoliti e ricostruiti”
Recentemente l'Economist ha pubblicato un articolo che conferma la validità della teoria della finestra rotta: qualsiasi segno di degrado o di mancato rispetto delle regole sociali – come, appunto, una finestra rotta – scatena una diffusa disobbedienza alle norme.
la ritrova Marcello e siccome e' un sacco vero, la ripropongo :-(
Libertà l'ho vista svegliarsi: Vuoto di carità, vuoto di cultura
Marzo 1974. Vuoto di carità, vuoto di cultura. Un linguaggio senza origini (prefazione ad una raccolta di sentenze della Sacra Rota, a cura di Francesco Perego)
una volta facevo il pendolare con un caro amico, che poi e' stato coinvolto in un progetto importante a Pavia e ha smesso di viaggiare verso Milano. Adesso faccio il pendolare da solo (insieme agli altri soli che riempiono il treno con me).
In un anno di viaggi (per quanto brevi) si finisce per dirsi tante cose, si finisce per condividere pezzi significativi di vita.
Ovviamente continuiamo a sentirci e continuiamo a raccontarci storie, a condividere riflessioni, son regali belli e gli amici, sempre piu', sono merce rara.

e notizia di oggi la morte di Gennaro Olivieri.
E' un pezzo di storia tenera, che insieme al carosello ha accompagnato molti della mia generazione.
Insieme ad Andrea Pancaldi, Olivieri e' stato arbitro di giochi senza frontiere, uno dei programmi che negli anni 70 allietavano le serate dei bambini di allora.
C'era poi lo schiacciapensieri sulla svizzera italia
Laing e' uno psichiatra, uno di quelli che hanno a che fare con i recessi reconditi della mente, con i simboli che fanno male, la vita, la morte, il dolore, la famiglia, la mamma, il papa' ecc.
[E' uno sfogo del tutto inutile senza capo ne' coda, mica devi leggerlo per forza eh! :-D ]
Insomma io ho due bambini splendidi (ma questo l'ho gia' detto in tutte le salse) e una moglie almeno altrettanto splendida.
E quindi sono fortunato (ho gia' detto anche questo) poi capita pero' che nella nostra casetta in campagna scoppia il casino.
Ma mica una roba grave, intendiamoci, niente di serio. Appunto per questo la tragedia si tramuta in farsa in 5 minuti.
C'era una volta una canzone di Enzo Jannacci che recitava: "c'e' un fiore di campo, che e' nato in miniera..."
Questo libro me la ricorda moltissimo.
E' uno splendido affresco della stupidita' del totalitarismo, un inno contro le caserme e l'umana pochezza.
E' la storia di due amici, figli di intellettuali dissidenti nella Cina comunista, che vengono condannati e messi in un campo di rieducazione.
Garr Reynolds e' indubitabilmente un abile professionista.