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Che se stai al paese ti tocca pure l'autostop

E che faccio l'autostop ormai è cosa nota. Arrivare al paese talvolta è un lavoro.

Io vivo in un paesello in oltrepo, proprio appena dopo il Po sulla strada che da Pavia porta a Casteggio, il primo sulla sinistra. Il paese dove vivo io di stazioni ferroviarie ne ha due, si due. 3500 abitanti e due stazioni ferroviarie. Una servita abbastanza bene, sulla linea Milano Genova, una servita così così sulla linea Milano Piacenza.

Io, nonostante viva in oltrepo lavoro a Bologna, che è una roba talvolta complicata, ma devo dire che ne vale assai la pena. Siccome poi non posseggo la macchina, e da noi in oltrepo finisce che d'inverno fa abbastanza freddino e la motoretta la ritiro, sono un utente piuttosto affezionato dei treni.

Scrivevo affezionato, ma in realtà non sono tanto affezionato, che alle volte c'è proprio da arrabbiarsi, ma comunque, insomma il treno lo uso tutti i giorni.

Per andare a Milano ci sono relativamente pochi problemi, e in teoria anche per andare a Bologna, è un po' complicato, ma si riesce, se non devi partire di mattina presto, altrimenti ciccia.

Una cosa comodissima che propone trenitalia è il sito dove si controllano gli orari e si fanno i biglietti.

Ecco comodissima ma con il trucco. E il trucco sta nel fatto che gli orari online non sono uguali agli orari di carta. Nel senso che con gli orari online sembra che per andare a Bologna da casa mia bisogna andare a Milano a prendere l'alta velocità, che non è sempre vero, tranne che la mattina presto, perchè di mattina presto non c'è verso, tocca andare a Milano a prendere l'alta velocità.

Ricapitolando, non c'è pezza se parti la mattina presto dal paese mio, o hai un mezzo autonomo per arrivare a Stradella e prendere il regionale delle 7.17, che arriva a Bologna alle 9.20, stai seduto tutto il tempo sullo stesso treno e lavori, leggi guardi il panorama dormi come ti pare ma senza stress. E paghi pure poco.

Se invece il mezzo autonomo non ce l'hai, non c'è pezza, tocca che vai a milano e prendi l'alta velocità. Solo che.

Solo che prendi il treno alle 6.42, arrivi a Rogoredo, scendi dal treno e aspetti un po', poi sali su un altro treno che ti porta a Milano centrale, dopo scendi, e sei talmente in anticipo che puoi anche andare a bere il caffè cattivo in stazione, tanto il treno ad alta velocità parte alle 8.15, e si arriva in centrale con larghissimo anticipo. 

Poi, dopo il caffè cattivo sali sul frecciarossa, ti siedi lì e in un'ora sola arrivi a Bologna. Che sarebbe comodissimo se prima non si dovessero prendere tre treni e patire un sacco di freddo e aspettare sui tutti i binari per un po' di tempo.

Ecco.

Insomma sto aspettando che esca un po' di sole per tirare fuori la motoretta, che così vado a Stradella, prendo il treno delle 7.17. mi metto comodo e arrivo a Bologna alle 9.20 uguale. Che poi tra l'altro, invece che 45 euro ne spendo solo 10 e rotti, che insomma non è che siamo dispiaciuti.

 Beh insomma, stamattina che c'era anche il sole e sono uscito di casa alle 6.35, beh sono arrivato in stazione e mi hanno detto che il treno era anche soppresso, e allora mi è toccato fare l'autostop fino a Pavia per prendere un altro treno. E io l'alta velocità l'ho preso lo stesso, nonostante tutto, che oggi, alle 10 c'avevamo la riunione.

L'Italia è il paese dei santi, dei navigatori e dei poeti perché chi riesce a viverci deve avere la pazienza di un santo, i navigatori se ne vanno, e gli altri passano il tempo a parlare. :-)

Gianni

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