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dei modelli concettuali


Me lo sono mangiato. Piena disoccupazione, di Gaggi e Narduzzi

Il concetto e' decisamente interessante. Non nasconde nulla dietro termini strani, "piena disoccupazione", partiamo da li'. La lettura della situazione attuale e' puntuale ed attenta, l'epopea dei milleuristi, da un certo punto di vista. E' un caso di cambio di paradigma. I due autori stanno avvisando, state attendi gestori della cosa pubblica, il piccolo cabotaggio, le iniziative raccogli i voti e scappa stanno rivoltandosi contro chi le porta avanti.

Da un lato la finanza ha sopravanzato il valore del lavoro, ovvero invece che produrre risulta vincente fare speculazione finanziaria, ma questa speculazione ha mostrato e sta mostrando le corde. Va ripensato il fondamentale, le persone valgono in quanto apportano valore aggiunto, ma devono essere nelle condizioni di poterlo apportare, perche' serene rispetto ad uno stipendio decente, perche' uin condizione di potersi formare, perche' non sotto ricatto occupazionale.

Piena occupazione e' una chimera, non ci sono le condizioni, e' un modello che non tiene. Piena disoccupazione, si parte da li, ed e' un carpiato concettuale non male :-)

Un po' costoso visto il numero di pagine ma decisamente da leggere.

[tags] piena+disoccupazione, paradigma [/tags]

sapresti indicarmi se esistono dei punti di contatto tra i due libri....il prof insiste su questa....ma secondo me presentano realtà differenti....bo...grazie dell'aiuto se me lo vorrai dare..

purtroppo sono ancora all'inizio di una lettura contemporanea dei due libri.....per poi fare un lavoro con analisi critica e trovare i punti di contato...per questo girovago sul web alla ricerca di commenti interessanti....di idee....e suggerimenti...grazie per la risposta...e se ti sarà possibile dei tuoi suggerimenti...ci risentiremo....

@ simona
ho letto il libro di Ines che ha un sacco di cose interessanti. E' uno spaccato non banale di un mondo che cambia, la torino operaria che diventa la torino precaria che incontriamo in questi giorni, con un passaggio nel sudamerica della fine del secolo scorso.
Oltre che godibile, e' interessante non e' buonista e non e' scontato, un testo che consiglio con piacere. (Non dimenticare che collaboro con stampa alternativa che lo ha editato) :-)
Mi fara' molto piacere leggere e discutere con te il tuo lavoro, se vorrai.
ciao e buon lavoro

salve...sn una studentessa universitaria....il libro di gaggi è oggetto di una mia tesina....mi sn documentata e ho ritenuto interessante il libro....c'è un accenno a tutti temi attuali...precariato..globalizzazione....il lavoro mio è quello di coniugare, saper individuare cose in comune ad un altro libro "a casa non ci torno" di ines arciuolo...non sarà un semplice lavoro..ma sn entusiasta e non vedo l ora di partire con la mia analisi....e sxo di trovare qui...tante idee, commenti e suggerimenti da cui far partire la mia attenta critica...ha letto il libro dell'Arciuolo?

salve...sn una studentessa universitaria....il libro di gaggi è oggetto di una mia tesina....mi sn documentata e ho ritenuto interessante il libro....c'è un accenno a tutti temi attuali...precariato..globalizzazione....il lavoro mio è quello di coniugare, saper individuare cose in comune ad un altro libro "a casa non ci torno" di ines arciuolo...non sarà un semplice lavoro..ma sn entusiasta e non vedo l ora di partire con la mia analisi....e sxo di trovare qui...tante idee, commenti e suggerimenti da cui far partire la mia attenta critica...

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