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dei professionisti e delle catastrofi

sono andato a vedere Gomorra, e non mi e' piaciuto (del resto anche il libro lo avevo trovato cosi' cosi'). Non sopporto Beppe Grillo e tutti i grillismi (diversi sono i grillini che per quello che e' la mia esperienza sono brave persone), mi sta un filino antipatico Travaglio, eccellente azzeccagarbugli ma sempre strumentale almeno quanto le risposte che gli danno quelli che lui gratifica delle sue attenzioni... e via cosi'.

Mi rendo conto di essere potenzialmente snob ma quelli che, in modo estremamente felice, ho sentito definire professionisti della catastrofe non li sopporto piu'.

Sembra che improvvisamente sia scoppiata una specie di epidemia di cialtronaggine, di incapacita', di cattiveria e di abominio, da parte della politica, delle classi dirigenti in generale. Beh, ahime', in realta' non e' cambiato pressoche' nulla da sempre, solo che adesso c'e' sempre qualcuno che lo grida forte e alimenta la decadenza che stiamo vivendo.

Siccome, purtroppo, non son piu' proprio un ragazzo, comincio ad avere un po' di memoria storica vissuta sulla pelle e ricordo alcuni dettagli.

C'era una volta mani pulite, una straordinaria operazione mediatica che mando' a casa una classe politica, o meglio, libero' alcuni (pochi) posti di potere, aprendo la strada ad altri che ad oggi non sembrano avere inteso il governo della cosa pubblica in modo straordinariamente diverso. Nessuno mi toglie dalla testa che fu un'operazione di killeraggio politico che cambio' tutto per non cambiare nulla, come spesso accade.

(Intendiamoci, chi ha rubato era giusto che andasse in galera, sarebbe stato meglio una iniziativa che non fosse solo mediatica ma che rimettesse realmente in discussione gli assetti di potere, purtroppo non e' avvenuto)

Se ci ripensiamo un giovane magistrato rampante apri' una pentola e ne usci una tremenda puzza di fogna e cominciarono avvisi di garanzia a raffica con alcune teste eccellenti che caddero (poche) con un sacco di omicidi civili, famiglie distrutte persone (che magari erano anche colpevoli) messe alla berlina nella maniera peggiore.

Il risultato fu (tagliando un po' con l'accetta) fine di due partiti di rilievo DC e PSI, qualche eminentissimo fuori dai giochi, ma proprio pochini, una nuova legge elettorale, venduta come il cambio di passo, il grande rinnovamento, che non trova ancora oggi una reale applicazione, e un sacco di sigle nuove, di gente nuova, con programmi nuovi, con idee nuove per un itaGlia nuova. Beh i risultati non li ho visti. Salvo il giovane magistrato che ministreggia a destra e a sinistra (in senso letterale).

Un altro episodio: un bel giorno alle elezioni si presenta un partito nuovo, allora si chiamava Lega Lombarda, con un leader dotato di attributi che riusci' a raccogliere intorno a se' il consenso di un sacco, una enormita' di persone, dicendo cose chiare e parlando sostanzialmente di soldi, grande merito di avere fatto politica sul serio, la lega da allora ha una base elettorale vera e solida, tralascerei sui contenuti e sui proclami francamente inqualificabili.

Una Lega che elesse chiunque in parlamento, alla guida delle province e dei comuni, con risultati francamente deludentissimi (provoco' infatti la stagione dei sindaci del centrosinistra, una storia anche quella tutta da ricordare)

Poi la scesa in campo del cavaliere, quello che recupero' i militanti aprendo le selezioni dei consulenti globali di programma italia (ve li ricordate gli spot?), quello che porto' dentro il vocabolario degli italiani il termine "intrapresa" e che disse che lo stato e' un'azienda che deve funzionare (secondo me e' una stupidata, ma tant'e').

E adesso se apro un giornale, ascolto un tiggi o guardo la vetrina di una libreria o peggio ancora mi soffermo a guardare report scopro che e' tutto un magna magna, tutti rubano, tutti si approfittano, c'e' la casta, il cittadino e' defraudato dei suoi diritti.

Insomma siamo alla catastrofe, dei costumi, della politica, un disastro.

Ma non era cambiato tutto, o non e' cambiato niente?

Mi sembra che siano profezie che si autoavverano, mi sembra che se continuiamo cosi' ci tiriamo adosso la catastrofe perche' semplicemente smettiamo di pensare, smettiamo di occuparci, cominciamo a pensare che e' tutto sbagliato, e' tutto da rifare, ma che tanto non si puo' fare niente e tanti saluti. E lasciamo campo libero a quelli che invece le cose le fanno e ci cucchiamo le scuole private (finanziate dallo stato), lo smog che le allergie non si contano piu', una viabilita' che fa ridere, con la macchina ti pianti in coda, il treno funzionicchia ma devi essere piuttosto motivato e se esci dalle grandi citta' il trasporto urbano e' una roba abbastanza da ridere, tanto per dirne qualcuna :-)

Mi sembra che i grandi padri nobili della rivolta delle chiacchiere stiano cercando un posticino al sole per rosicchiare anche loro un po' di quella meraviglia, mentre quelli che stanno facendo una gran fatica col mutuo, con le tasse e con il lavoro flessibile, finiscano, ancora una volta ad accontentarsi (si lo so che l'ho gia' detto, ma e' una roba che continua a darmi fastidio) in modo che alla fine cambia tutto, cosi' siamo sicuri che non cambia niente.

Non ho volutamente citato il PD perche tanto e' abbastanza inutile :-(

Tra l'altro, se vi capita, andate a vedere "Il divo" che oltre ad essere un film proprio ben fatto e' piuttosto interessante.

[...] forcaiolo, di grillismi e stellismi, produce più rumore che idee e soluzioni riassume il tutto in questo post, una summa, una vera e propria chiave di lettura per un approfondimento, forse parziale, ma [...]

Per quanto riguarda Travaglio, concordo con Lele sul "come" e il "dove" esponga ciò su cui ha lavorato e per il quale si è documentato, giocando molto di più sull'infastidire e creare polemica, che a fare il vero informatore.

Per tutto il resto, questo post mi è stato utile per completare un post dedicato a Lele Rozza di imminente pubblicazione =)

Ciao Killer

A me invece Gomorra - libro e film - sono piaciuti molto. A parte qualche passaggio che mi e' sembrato ridondante (ma la mia idea e' che laddove c'e' la sostanza, se la forma anche zoppica qua e la' non e' dramma), li trovo entrambi ottimi strumenti per conoscere. Soprattutto il libro. I detrattori di Saviano gli rinfacciano - tra l'altro - di non aver innescato manifestazioni di piazza o rivolte popolari contro il "sistema". Ma ha avuto il merito di attirare l'attenzione sul processo Spartacus che tutti stavano ignorando mentre, dopo il maxi processo di Palermo, e' probabimente uno dei piu' importanti contro la criminalita' organizzata. Ha avuto il merito di far conoscere cio' che c'e' dietro gli ammazzamenti di strada. Ha descritto i motivi per cui lo stato perde e le associazioni malavitose non solo al e del sud vincono (al di la' degli ergastoli confermati oggi ai casalesi). Invece Travaglio dal canto suo racconta di un altro sistema: quello per lo piu' romano-settentrionale e il modo in questo sistema prende in giro i cittadini. Lo fa documenti alla mano, atti e sentenze letti. Si', a leggerli viene un senso di sconforto, tanto sembra che nulla si possa fare contro certi poteri. Ma almeno raccontano cio' che c'e dietro le quinte, spiegano cio' che i piu' non vedono. E sono tra i pochi che lo fanno, insieme per esempio a Rosaria Capacchione del Mattino di Napoli, Lirio Abbate dell'Ansa e anche i piu' celebri autori delle saghe delle caste. Eredi, a modo loro, dei pistaroli che tra gli anni sessanta e settanta scandagliavano le brutture del sistema di allora e le connivenze con bombe e esecuzioni di stato. Dunque, ben vengano ed anzi aumentino. Ovviamento imho :)

le ultime due persone che ho sentito usare il termine orribile "killeraggio" sono state Franceschini e Berlusconi. ciao ;)

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