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delle istituzioni totali

Sto leggendo Ho letto "Non ho l'arma che uccide il leone" nuova fatica di Peppe dell'Acqua. E' pubblicato da stampa alternativa, e io mi occupo del loro marketing. Ma a parte questa considerazione il libro e' fantastico. Tante storie dal mitico manicomio di Trieste, quello di Basaglia. Ma piu' che una storia di liberazione, come potrebbe essere, piu' che un tributo al padre della legge 180, e' una storia di vinti. Tutti vinti, soprattutto strutture ed istituzioni. Sono vinti i matti che, poveretti, si sono trovati rinchiusi in una specie di caravan serraglio senza se e senza ma, ma soprattutto e' l'istituzione manicomio, e tutte le consorelle ad essere realmente vinte. Istituzioni fondate sul pressapochismo, sull'ipocrisia e sulla scarsa considerazione dell'essere umano, del proprio simile. Una sorta di artata creazione di soggetti dissimili (i matti appunto) per poterli rinchiudere, togliere dalla vista, mettere in sicurezza. Come se tutti dovessero essere puliti, presenti ed in ordine, senza sgarrare, mai fuori posto, mai fuori luogo.

Una rilettura affettuosa, appassionata, di un momento straordinario sia dal punto di vista politico che da quello simbolico, una storia da leggere.

Un tempo le istituzioni totali (dove c'erano) rinchiudevano i diversi, o quelli che venivano resi diversi in quanto rinchiusi. Adesso e' diverso. Non servono piu' le istituzioni totali, se prima anziani, migranti, froci ecc. erano a rischio manicomio, adesso sono invisibili, succede una strana cosa, i soggetti "altri" sono trasparenti, presenti su un mercato e quindi attori di quella nicchia (esistono in quanto rappresentano un business, per assitenza o altro) e per il resto trasparenti. Adesso ci vuole qualche testa vuota (spesso rapata) a fare azioni incendiarie per riaprire la questione, di richiamare l'attenzione dell'istituzione totale che si occpupera' di fare pulizia.

Basaglia, bonta' sua', ha tolto ai matti la patente di diversi, aprendo i manicomi e restituendo alla vita civile, i matti. Poi, lentamente, qualcuno ha lavorato perche' i diversi tornassero, e imponessero la sicurezza. Si la sicurezza serve perche' in giro ci sono gli zingari, i transgender, gli immigrati mussulmani, e tutti gli altri non omologati, non incasellati. E' un passaggio simbolico di rilievo: l'opinione pubblica coglie una diversita' (per quanto artefatta) e chiede a gran voce sicurezza e tranquillita'. Riapriamo i manicomi, riapriamo quei luoghi, rinchiudiamo i diversi, facciamo in fretta e risolviamo subito le difficolta' (manicomi, carcere, cpt, campi rom, poco importa). La sicurezza, concetto bipartisan di grande rilievo, chiede le istituzioni totali, chiede di abdicare alla liberta' al fine di poter stare tranquilli, chiusi nelle nostre case blindate.

[tags]Basaglia, istituzioni+totali, manicomio, sicurezza[/tags]

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