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Economia della felicita' a Bergamo

giovedi' 21 alle 18.30, al caffe' letterario di Bergamo, insieme a Marcello, e a Luca de Biase (:-O) parleremo di "Economia della felicita'" .

Ho avuto modo di conoscere ed ascoltare Luca a "The state of the net", ricavando grandi stimoli dalle sue parole. E' una bella occasione. Il libro oltre che interessante e molto informato ha il pregio di essere molto coraggioso. La proposta e' un cambio di paradigma, e cambiare paradigma nell'era dell'ignavia non e' cosa da tutti.

"La deregolamentazione non favorisce necessariamente la concorrenza ma la crescita del potere di una onnipresente oligarchia - o nl migliore dei casi di un insoeme di loigarchie - in grado di manovrare ingentivissime quantita' di denaro, di aggirare tutte le regole, di trovare l'alleanza dei poteri politici, di accumulare enormi profitti, di imporre la propria volonta' su ogni altro attore economico. Questo potere per lo storico francese Fernand Braudel si chiama capitalismo... Il mercato ed il capitalismo sono nozioni antitetiche: significano rispettivamente concorrenza ed oligarchia. Il che smentisce un assunto fonamentale del pensiero economicista, quello di essere a favore contemporaneamente del ceto capitalistico e della concorrenza: in realta' troppo spesso le politiche proposte in nome di un mal compreso liberismo, storicamente appaiono favorevoli soltanto al primo, almeno in quanto approvano solo i programmi politici che prevedono deregolamentazione, privatizzazione, riduzione delle tasse e presenza pubblica nell'economia..."

[De Biase, Economia della Felicita', p. 74]

"la tendenza dominante del pensiero liberale e' caratterizzata da un approccio razionalista ed individualista che preclude la comprensione delle identita' collettive. Questo tipo di liberalismo e' incapace di cogliere adeguatamente la natura pluralistica del mondo sociale, con i conflitti che esso porta... Il pensiero liberale sorvola o ingnora in modo sistematico, lo Stato e la politica e si muove entro una polarita' tipica e sempre rinnovantesi di due sfere eterogenee, quella cioe' di etica ed economia, spirito e commercio, cultura e proprieta'. "

[Chantal Mouffe, Sul politico p.12]

Siamo in era di decadenza, e' urgente ri-ragionare sul sistema nel suo complesso.

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