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Elogio dela pirateria (da un Accademico di Francia)

Sul corriere della sera di lunedi' 14 agosto nelle pagine della cultura compare una interessante intervista del filosofo ed Accademico di Francia Michel Serres.

Fa parte di quegli interessanti approfondimenti che cosi' sesso si trovano nelle pagine dei quotidiani, specie nel periodo estivo, ma questa volta il titolo era particolarmente “accattivante”: il titolo infatti recita: ELOGIO DELLA PIRATERIA, no ai segrteti, le conquiste vanno condivise. Soltanto la liberta' fa avanzare il sapere. Come direbbero gli esperti di comunicazione, ce ne sarebbe per un manifesto.

La lettura e' particolarmente interessante, parte dalla vicenda autobiografica di Serres , che arriva alla epistemologia attraverso lo studio della matematica, e continua ad interpretare il ruolo del filosofo come ponte tra scienza e politica “spetta a lui svolgere il ruolo del celeste Hermes, dio degli scambi e della comunicazione. In questo modo si narra di una ricerca costante di dialogo tra la scienza e la filosofia che coniughi la lettura della natura con la sua interpretazione. Alla scienza non spetta dunque solo il compito di risolvere problemi specialisti, nel suo dominio rientrano anche le preoccupazioni che affliggono l'umanita', e vengono citate la fame nel mondo la biodiversita', l'inquinamento ecc.

diventa particolarmente interessante un passaggio in cui Serres, definito “il navigatore”, di fronte al tentativo pubblico e privato di tenere segrete le conquiste della scienza, non esita a tessere l'elogio della pirateria, sopratutto la pirateria informatica. “Se le scoperte vengono -segretate- in nome di interessi privati, che ne sara' della scienza? ... La pubblicazione e' l'elemento dinamico della scienza moderna. Se non si ha il coraggio di praticare questa liberta' l'impresa scientifica corre un pericolo mortale.”

Vengono espresse alcune preoccupazioni sulla molrte dell'universita' che langue con la domanda inquietante sul futuro della scienza nel momento in cui non ci saranno piu' studiosi.

Un testo breve, scivola quasi via, ponendo molte delle questioni centrali per li sviluppo dell'umanita'.

Non credo ci sia molto da discutere tesi che dicono che la crescita della conoscenza passa per il sapere disponibile.

E' bello che queste affermazioni vengano da un Accademico di Francia, ed e' necessario che queste riflessioni escano dagli ambiti accademici e specialistici e si allarghino, al fine di costruire prospettive realmente nuove.

Michel Serres epistemologo, un autore da approfondire :-)

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