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I tempi che core

Che era anche una canzone di un gruppo fighissimo che si chiamavano Pitura Freska.
I tempi che corrono è una perifrasi per dire i tempi attuali, io invece forzo, e dico che i tempi corrono proprio perchè vanno un sacco svelti.
Non è il tempo che va svelto, ma proprio i tempi, perchè a me succede che non ho un tempo solo, ma sono tempi diversi, che si intrecciano, si confondono, concorrono a compiere le mie giornate, i miei mesi i miei anni.
Da tempo non riesco più a contare ore e minuti, da un lato tutto si è dilatato, dall’altro tutto mi è scappato via, al punto che finiscono anni appena iniziati (dentro cui è successo più del finimondo), mi ritrovo figli cresciuti, mi ritrovo in luoghi che sono identici ma hanno un altro sapore.
In fondo sono un tradizionalista (nei gesti delle ricorrenza, salvo quello non saprei definirmi), e come tutti gli anni i Natale si fa in un modo (quel modo) e S.Stefano in un altro modo ecc.
Capodanno gli amici a casa, e dopo capodanno la montagna.
Io adoro la montagna, ma se posso mettermi uno zaino pesante sulle spalle ed andare a camminare lassù in cima.
Mi piace, camminare in montagna, guardare il mondo, salire, dormire in rifugio, svegliarmi la mattina presto, riprendere lo zaino e fare ancora cammino, lo farei a lungo. Ma tutto questo è incompatibile con la neve, e quindi se mi portano in montagna d’inverno, e come quando mi portano al mare d’estate, mi annoio, ma pazienza.
Ma se si fanno cose simili, di anno in anno, queste stesse cose simili cambiano, a volte sono sfumature, a volte invece i cambiamenti sono sostanziali.
Quest’anno credo che i cambiamenti siano sostanziali, sempre a proposito degli anni che passano e dei figli che crescono.
Per anni ho fatto lo sherpa con sci, scarponi, bob e slittini, attendendo per ore alla fine della pista il passaggio della banda degli anatroccoli (i bambini che fanno lezione di sci quando scendono sulla pista dietro al maestro, sembrano proprio la fila degli anatroccoli).
E invece quest’anno no. I bimbi son ragazzi, di lezioni ne hanno fatto anche parecchie e cominciano a muoversi da soli.
La mamma dei bambini che è sciatrice provetta comincia a portarseli dietro con qualche soddisfazione, e io, beh io niente, smetto di prendere freddo, e la noia della montagna d’inverno prende improvvisamente un altro colore, più caldo.
I tempi corrono ed io, in montagna, mi annoio diverso.

non scio, son pigro io :-)

...ma tu, alla fine, hai sciato o no?

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