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I Verdi raccolgono la sfida

I Verdi raccolgono la sfida
di Alfonso Pecoraro Scanio
Cari Direttori,
ho letto con molta attenzione la lettera di Luca Casarini sulle primarie e vorrei esprimere qualche considerazione che credo possa formnire qualche utile spunto di riflessione. Ho apprezzato innanzitutto la parte in cui si scrive di contenuti e di programmi. Le primarie , noi Verdi l'abbiamo ripetuto sino alla noia, servono a definire le linee guida del programma dell'Unione. Abbiamo sempre parlato di "primarie di programma" e l'intento della nostra candidatura ecopacifista è dichiaratamente di riequilibrare a sinistra il progetto politico dell'Unione, soprattutto dopo le centi pressioni centriste. Detto ancor più schiettamente è essenziale liberare Prodi dal condizionamente dei neocentristi. Nella sua lettera Luca Casarini individua nella dichiarazioni di Don Gallo quattro punti programmatici fondamentali: pace, chiusura dei cpt, antiproibizionismo e amnistia per i reati sociali. I primi tre punti fanno parte del pacchetto di proposte che i verdi hanno già presentato al tavolo di programma dell'Unione e sui quali è inutile dilungarsi troppo visto che il nostro pensiero è chiaro, netto e noto da tempo: l'arcobaleno della pace fa parte del nostro simbolo e le nostre posizioni sui cpt e l'antiproibizionismo hanno provocato più di qualche frizione all'interno di una coalizione che ancora si attarda, talvolta, a rincorrere le destre su certi temi. Invece servono scelte coraggiose, radicali. Sulla pace, l'ambiente, i diritti, la solidarietà, siamo sicuri che la maggioranza del popolo di centro sinistra è d'accordo con noi. Quarto punto: l'amnistia. Noi Verdi vorremmo estenderla anche ai reati minori, non solo a quelli sociali. E' necessaria, inoltre, la revisione dei reati associativi, per evitare che queste norme, concepite per combattere mafia e criminalità, vengano strumentalmente utilizzate contro le iniziative sociali. Prendendo spunto da queste considerazioni, che già hanno prodotto diverse iniziative parlamentari di nostri deputati e senatori, proporremo all'Unione una discussione specifica su questo punto. Siamo convinti che bisogna intervenire sulla situazione carceraria, ormai in condizione di vera e propria inciviltà e dobbiamo evitare che il ciclo di lotte ambientalista e pacifista , che dal 2001 ha attraversato il nostro Paese, possa essere ridotta all'applicazione del codice penale. La proposta dell'amnistia per i reati sociali deve essere considerata positivamente deve essere considerata positivamente nell'ambito di una più generale depenalizzazione dei reati associativi e di opinione. Altro punto di paricolare importanza e che ha sollevato non poche polemiche è il nodo della candidatura espressione dei movimenti. Di fronte alla notizia della partecipazione di Don Gallo o di un altro "candidato senza volto" capace di andare oltre gli schemi tradizionali della rappresentanza politica, abbiamo fin da subito dato un giudizio positivo, considerandola un arricchimento delle primarie. In questi anni di rapporti con i movimenti abbiamo sperimentato che con i soggetti della radicalità del conflitto bisogna costruire rapporti paritari e non verticistici, rispettando ognuno la reciproca autonomia. Discorso analogo, seppur su un piano diverso, vale per Ivan Scalfarotto. Non lo ostacoleremo e ci batteremo affinchè nessuno ponga veti immotivati e da vecchia politica. D'alta parte da mesi stiamo lavorando affinchè in Italia nasca una grande lista unitaria civica ed arcobaleno. Questo spirito caratterizzerà la nostra campagna per le primarie ed il ruolo dei Verdi nei prossimi mesi.

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