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Le brutte leggi hanno le gambe corte (almeno all'estero)

Philippe Aigrain: "Internet libero, un boomerang per i censori. La Costituzione ci protegge" - LAS..

Philippe Aigrain, professore di informatica a Parigi ed ex responsabile del settore tecnologie del software alla Commissione europea, autore di «Causa Comune: l'informazione tra bene comune e proprietà» e «Internet e Creazione: come riconoscere gli scambi su Internet e remunerarli», le cui idee sono diventate emblematiche per i militanti - non solo in Francia - della libertà di espressione su Internet, per festeggiare la sconfitta della legge Hadopi ha passato la giornata ieri a inviare messaggi di gioia a tutto il mondo. Ovviamente in Rete, via mail, ma anche sul sito del suo collettivo «La Quadrature du Net» (www.laquadrature.net).

Che cosa c’è da festeggiare?
«La decisione della Corte costituzionale francese di censurare la legge Hadopi sulla “risposta graduata” alla pirateria sottolinea a chiare lettere che l’accesso a Internet è un diritto fondamentale del cittadino, fa parte dei suoi diritti inviolabili alla libertà di opinione e di espressione. È un precedente prezioso. Pensavamo che per avere questo diritto sancito avremmo dovuto aspettare anni, e invece grazie al ministro della cultura che ha voluto a tutti i costi passare questa legge adesso, il chiarimento è arrivato molto prima del previsto».

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