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robe confuse

 

Stasera, che sono senza famiglia, sono andato con degli amici, nientepopodimenoche alla festa di liberazione a Canneto Pavese (che in realtà non so se si chiama di liberazione o che cosa, fattostà che era roba di comunisti, per intenderci).
E insomma, a parte il vino che sapeva di tappo, posso vantarmi di avere mangiato la polenta (si a polenta) col brasato in agosto (che non so se è da tutti) e devo dire che non era nemmeno male, col brasato.
Beh alla festa dei comunisti sono successe due cose che mi hanno fatto riflettere:
la prima che a tenere in piedi la baracca c'erano dei pensionati, gente in gamba, ma parecchio, che per il partito ha anche fatto della strada, gente che lavora sul serio, che visto che si parla di politica non è mica banale.
Beh, e poi gli amici di cui sopra hanno un figlio, grande, che si è portato dietro la morosa, che erano proprio belli da vedere. E al ritorno, in macchina abbiamo ascoltato la musica, e la musica era roba di un sacco di tempo fa, roba di ere geologiche, tipo i Nomadi.
Ecco la seconda cosa che mi ha fatto riflettere è che una volta si cantavano delle robe vere, dei concetti, come se dopo ci fosse qualcosa, come se dopo, si potesse fare qualcosa.
Ecco, in realtà le cose che mi hanno fatto riflettere sono tre, mica due come detto.
La terza sono quei due ragazzi lì, che alla fine non hanno nemmeno 20 anni, che, a parte che ci prendevano in giro (che non dicevano niente ma io li sentivo che ci prendevano in giro dentro) perchè cantavamo i Nomadi, beh, loro hanno detto che lo sanno che siamo in un era di decadenza, e che loro, secondo loro, se si danno da fare, loro un pochino cambiano le cose.
Beh, a me sta roba che loro c'hanno voglia di cambiare le cose mi ha fatto un sacco contento.
E c'era scritto nel titolo che erano delle robe confuse eh, non lamentarti! :-P
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