www.flickr.com
Elementi di lele_rozza Vai all'album di lele_rozza

[Storie di Calabria 2] La Liquichimica

Se arrivi a Saline Ioniche, oltre al porto si vede un enorme cadavere industriale.

Lo vedi già dalla superstrada, c’è la ciminiera, enorme, spenta.

Ci sono anche i silos, tanti.

Dal porto di Saline dietro la raminata si vede bene il cadavere di acciaio di una struttura per l’attracco delle navi.

Una struttura in acciaio enorme, uno scheletrone che cade a pezzi sul mare azzurrissimo della Calabria. E tutto intorno niente e nessuno.

Ci sono i capannoni abbandonati, caseggiati per gli uffici. Tutto vuoto, abbandonato. Crescono le piante, selvagge in un silenzio irreale.

Salendo per la provinciale si gode di una bellissima vista sul golfo e si apprezza l’enormità di Liquichimica. Qualche ettaro di territorio direttamente sul mare, totalmente ricoperto di ruderi, uno spettacolo strano.

In un silenzio irreale, si vedono lotti di lamiera, ad inscenare uno stabilimenti industriale, uno di quegli stabilimenti che hanno fatto grande l'Italia negli anno '60 e '70.

Ma siccome siamo in Calabria, qui la storia è diversa.

Liquichimica ha funzionato un giorno, Un giorno solo.

Il giorno dell’inaugurazione, il giorno in cui i ministri sono venuti a farsi fotografare.

Succedeva 30 anni fa, il giorno dopo si è fermato tutto. E da allora sta lì a consumarsi.

conosco sant'elia e la liquichimica. la fabbrica è stata chiusa per le nuove normative decise dopo il disastro di Seveso. il silenzio di quei luoghi è impressionante. la natura si è ripresa quello che gli uomini hanno creato (il porto): la forza del mare ha chiuso il porto e poi ha fatto sprofondare il molo riaprendolo, per poi chiuderlo di nuovo con la sabbia portata dalle correnti di scirocco

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Realizzato con Drupal, un sistema open source per la gestione dei contenuti