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Succede in Friuli Venezia Giulia

Da il Piccolo di Trieste

Botta e risposta fra il consigliere dei Verdi e l’ad De Capitani
Metz: «Insiel svenduta a Microsoft» La replica: solo un accordo tecnico

TRIESTE Insiel svenduta a Microsoft. È l’accusa lanciata da
un’interrogazione del consigliere dei Verdi Alessandro Metz sull’accordo
tra la multinazionale americana e l’azienda regionale per diffondere i
prodotti Microsoft. «Insiel – scrive Metz – sostanzialmente potrà
accedere al codice di proprietà Microsoft, fare interventi di sviluppo
sul codice, e vendere i prodotti ai propri clienti». Tutto bene? No.
Perché ciò ingenererà una dipendenza fortissima tra la pubblica
amministrazione e un fornitore privato, secondo Metz.
«Microsoft a questo punto terrà in scacco Insiel – scrive – che avrà
costruito tutta la propria capacità produttiva su basi non sue, e la
pubblica amministrazione, che avrà acquisito delle tecnologie
proprietarie con costi di uscita altissimi». Insiel è una azienda di
proprietà regionale e dovrebbe produrre software. «Non capiamo come mai
in un’azienda pubblica l’amministratore delegato decida di attivare un
protocollo d’intesa che prevede l’assoluto depauperamento delle
competenze interne – afferma ancora Metz - concedendo ad un’impresa
privata, per lo più nota monopolista con alcune cause perse ed altre
aperte a livello europeo, la possibilità di entrare come fornitore unico
e quindi stabilire politiche e strategie nella propria azienda».
Non si capisce quindi come mai, essendoci la possibilità per Insiel di
perseguire altre strade, si scelga invece questa via. «E’ vero che
qualche volta la semplificazione di avere un unico interlocutore può
avere qualche attrattiva, può rendere più facili alcune operazioni –
conclude Metz - ma nel caso della caso della gestione del patrimonio
pubblico, probabilmente, sarebbe più opportuno utilizzare un metro di
giudizio meno immediato, ma di respiro strategico più ampio».
Ma da parte di Insiel vengono rigettate tutte le accuse. «Un accordo è
stato sottoscritto, e questo è vero – spiega l’amministratore delegato
di Insiel, Stefano de Capitani – ma non riguarda certo la distribuzione
di prodotti Microsoft da parte di Insiel. Tutt’altro. È invece una
dichiarazione di intenti che porterà Microsoft ad organizzare sul nostro
territorio tutta una serie di iniziative in favore delle imprese e non
solo. Un progetto che ha anche la partecipazione di Insiel, ma che non
prevede alcuna distribuzione di prodotti». I Verdi accusano però
l’interesse dato a Microsoft. «Le piattaforme di software nel mondo sono
un certo numero – spiega De Capitani – e possiamo assicurare che Insiel
continuerà a produrre software suoi, usando tali piattaforme, siano esse
di Microsoft o di altre aziende, a seconda delle loro caratteristiche.
Basti pensare che Insiel ha recentemente riconfermato due elementi del
piano industriale, riguardanti progetti in materia di sanità e pubblica
amministrazione. Progetti realizzati con anni di lavoro dei nostri
tecnici».
e.o.

Dal Messaggero Veneto

I Verdi: svendono Insiel a Microsoft
L’ad De Capitani: sono accuse false

TRIESTE. L'accordo Insiel-Microsoft «è frutto di un'operazione esclusiva
dell'ad Stefano De Capitani o è condivisa da tutta la giunta?».
L'interrogativo è posto dal consigliere regionale dei Verdi, Alessandro
Metz. Che avverte: se questo dovesse rivelarsi l'indirizzo che la giunta
vuole imprimere a Insiel, «verrebbe meno il rapporto politico che mi
lega all'esecutivo». Perché, afferma «Insiel verrebbe svenduta». «Accuse
non rispondenti alla realtà», replica De Capitani. E per la fine mese è
prevista l'audizione dei vertici dell'azienda.
Di questi giorni la notizia del protocollo stipulato con Microsoft «che
- afferma Metz - impegna Insiel a diffondere e vendere prodotti del
monopolista americano, che mette a disposizione il proprio know-how, e
l'azienda regionale i propri clienti e il proprio capitale pubblico». Un
rapporto che genererebbe «una dipendenza fortissima tra la Pubblica
amministrazione ed un fornitore privato». «Non capiamo come mai in una
azienda pubblica - chiede Metz - l'ad decida di attivare un protocollo
d'intesa che prevede l'assoluto depauperamento delle competenze
interne».
«Tutt'altro - replica De Capitani - il protocollo prevede una
dichiarazione d'intenti per sostenere le attività di Insiel; per
favorire lìinnovazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese; e
per innalzare il livello di informazione e informatizzazione della
popolazione».
Sonia Sicco

COMUNICATO STAMPA

INSIEL SVENDUTA A MICROSOFT:
ASSOLUTAMENTE VEROSIMILE

Insiel e' una azienda di proprieta' regionale e dovrebbe produrre
software. Invece succedono cose strane e un po' inquietanti. Leggiamo
che Insiel si e' accordata con Microsoft (e' soltanto un protocollo
d'intesa ma si sa che le cose provvisorie ed interlocutorie in Italia
finiscono per diventare strategiche e definitive). Un accordo, dicevamo,
che vede Insiel impegnata a diffondere e vendere prodotti Microsoft, che
mette a disposizione il proprio know how, ed Insiel i propri clienti e
il proprio capitale pubblico. Insiel sostanzialmente potra' accedere al
codice di proprieta' Microsoft, fare interventi di sviluppo sul codice
di proprieta' Microsoft, e vendere ai propri clienti i prodotti
Microsoft, ingenerando una dipendenza fortissima tra la Pubblica
Amministrazione ed un fornitore privato.
Microsoft infatti a quel punto terra' in scacco Insiel, che avra'
costriuto tutta la propria capacita' produttiva su basi non sue, e la
Pubblica Amministrazione, che avra' acquisito delle tecnologie
proprietarie con costi di uscita altissimi. Non capiamo come mai in una
azienda pubblica l'amministratore delegato decida di attivare un
protocollo d'intesa che prevede l'assoluto depauperamento delle
competenze interne, abdichi alla possibilita' di essere un competitore
di livello internazionale attraverso la produzione di software,
concedendo ad una azienda privata, per di piu' nota monopolista con
alcune cause perse ed altre aperte a livello europeo, la possibilita' di
entrare come fornitore unico e quindi stabilire politiche e strategie,
nella propria azienda. Non capiamo come mai, essendoci la possibilita'
per Insiel di perseguire altre strade, peraltro ben chiarite nel piano
strategico della Regione, l'amministratore delegato continui
pervicacemente a perseguire una strada di svendita dell'azienda e di
depauperamento del patrimonio cognitivo e tecnologico della stessa.
E' vero: qualche volta la semplificazione di avere un unico
interlocutore puo' avere qualche attrattiva, puo' rendere piu' facili
alcune operazioni. Ma nel caso della gestione del patrimonio pubblico,
probabilmente, sarebbe piu' opportuno utilizzare un metro di giudizio
meno immediato, ma di respiro strategico piu' ampio.

Alessandro Metz
Consigliere Regionale dei Verdi
Friuli Venezia Giulia

Trieste, 12 luglio 2006

INTERROGAZIONE

ALESSANDRO METZ

Al Presidente della Regione
e all’Assessore regionale all’organizzazione, personale e sistemi
informativi.

Premesso che esiste un accordo riservato “non vincolante”
sottoscritto tra Microsoft ed Insiel nella persona dell’Amministratore
Delegato Stefano De Capitani che prevede uno stretto rapporto tra Insiel e Microsoft per lo sviluppo di prodotti e soluzioni basati su codici di proprietà della multinazionale di Bill Gates;

rilevato che il codice proprietario crea un fortissimo vincolo
che lega Insiel all’azienda statunitense;

visto che esiste, nel Piano Strategico della Regione, un forte
input verso l’adozione e la promozione di software a sorgente aperta;

ricordando che Sergio Amadeu, presidente del National Institute
of Information Technology (ITI) brasiliano ha paragonato la politica
delle donazioni del colosso americano al comportamento degli spacciatori
di stupefacenti affermando che “le prime dosi sono gratis, le successive
invece sono a pagamento”.

Tutto ciò premesso si interroga per sapere.

se, detto protocollo è stato stipulato in autonomia dall’A.D.
Stefano De Capitani oppure rappresenta una scelta politica;

se, trattandosi di una scelta politica, si chiede come la stessa
si coniughi con il Piano Strategico regionale;

quali sono, in funzione del suddetto protocollo, le prospettive
strategiche di sviluppo per Insiel, ovvero se Insiel si pone come
produttore di software oppure come “agente” di una multinazionale;

quali sono le iniziative che Microsoft intende organizzare sul
territorio a favore delle imprese e non solo, come dichiarato sulla
stampa dal dottor De Capitani.

Trieste, 13 luglio 2006

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