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tratto da: Strada a senso unico (Einaudi, 1983)
I. Chi intende procedere alla stesura di un'opera di vasto respiro si dia buon tempo e, al termine della fatica giornaliera, si conceda tutto ciò che non ne pregiudica la continuazione.
Oggi ho scoperto che esiste questo coso che serve per scrivere, c'è anche una versione desktop.
La cosa buffa è che con questo coso dichiari quanto scrivere (quante parole, ed in quanto tempo) e lui, a seconda della modalità che imposti ti impone di continuare a scrivere, altrimenti si mette a cicaleggiare o, addirittura ti cancella le parole scritte.
In sostanza dichiari una quantità di parole che scriverai in un tempo dato, lui tisegnala il numero di parole e il tempo che passa e tu devi scrivere, svelto.
Mi sembra un giochino divertente, e for
Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra - che già viviamo - e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi. (Cesare Pavese - Il mestiere di vivere)
Grazie a Annalibera che scrive cose belle.
scopro un'autore Sauro Sandroni, che scrive su Cabaret Bisanzio, e scrive un post che mi ha fatto rotolare sotto la scrivania dal ridere, io ti consiglio di leggerlo, di seguito, un estratto :-)
"Se scrivi a macchina, ricordati che le macchine, per quanto intelligenti, non potranno mai superare il cervello umano (a meno che il cervello non sia quello di Valeria Marini, che già anni fa è stato superato da un Ciao con la marmit