www.flickr.com
Elementi di lele_rozza Vai all'album di lele_rozza

Tante cose

Due giorni super intensi, partito ieri mattina per Trieste e adesso eccomi qua :-)

Ho letto un sacco, il bello del treno, due cose particolarmente interessanti:

Il mouse e la topa dei notevolissmi maestrini Mafe e Vanz.
Un libro molto bello, sensato, attento, cortese. Non lascia nulla al caso, documentato e profondo. Mi piace particolarmente il fatto che esca un messaggio estremamente positivo. La rete e' fatta di PC con dietro delle persone, e la cosa che conta sono delle persone.

Un viaggio dentro gli strumenti del web 2.0, un manuale per trovarsi un'anima gemella, ma in realta' anche una dichiarazione di possibilita'. La rete diventa una balera, una spiaggia (come nei film degli anni '60) un luogo dove ci si incontra, dove si fa amicizia, si scambia e si impara. Bello, voto alto.

E poi, citano anche zioburp (e' un mio amico, e' famoso adesso) :-D

Poi ancora bello bello un vecchio libro dello straordinario Kurt Vonnegut Madre Notte.

Ci voleva la sua morte per tornare a farmi raccontare le sue storie

L'ho trovato nella famosa Feltrinelli di Bologna (quella di The Long Tail con il dido)
Una delle voci della propaganda nazista, in realta' doppiogiochista, finisce in una prigione in Israele e racconta la sua storia. Carta vetrata (e nemmeno troppo fine) E' una storia di guerra: kafkiana, stupida, inutile e violentissima, che leva la carne dalle ossa, come la guerra appunto

un estratto illuminante:

"...N. fece del suo meglio per distinguere il colpevole dall'innocente, usando i piu' moderni metodi di polizia. Ma le persone a cui affidava i suoi prigionieri trovarono che una simile distinzione era priva di significato. Essere in guardina, con o senza processo, era considerato di per se stesso un crimine. I detenuti, per qualinque motivo fossero finiti in cella, dovevano essere umiliati, sfiancati, uccisi....

W. continuava dicendo che le donne che avevano impiccato N. non sapevano nemmeno chi fosse, a parte il fatto che era una persona importante. Lo impiccarono per cavarsi il gusto di impiccare qualcuno di importante."

Una lettura cosi' impietosa, precisa e brutale della guerra non si legge tanto spesso (N era un cattivo, un nazista e le donne lo impiccarono dopo la liberazione).

Il pericolo c'e' sempre quando si da fiato alle polveri senza pensare di costruire soluzioni. Ci penserei bene a continuare ad alimentare la questione sicurezza senza alcuna prospettiva reale... ma questa e' una storia diversa

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Realizzato con Drupal, un sistema open source per la gestione dei contenuti