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Un cagnone

Un eone fa (ero ancora iscritto non studiante all'università) uscivo con una ragazza che aveva un cane femmina che si chiamava Luna.

Un bel giorno il cane femmina che si chiamava Luna fece dei cuccioli, e io assistetti al parto.

Il primo dei cuccioli (lo so perchè c'ero) mi sembrò adatto ad essere il mio amico, in un periodo francamente molto delicato della mia vita.

Era così piccolo che mi stava in una mano, e poi, per un bel pezzo me lo sono portato in giro con la bicicletta dentro una borsa di tela, di quelle della coop, con il musino che spuntava. L'ho chiamato Poldo

Ci prendevano tutti in giro, in effetti.

Poi sono passati degli anni, e Valentina è venuta a vivere con me, e Poldo l'ha adottata senza fare storie.

Poi sono passati i mesi (che io e Valentina abbiamo sempre fatto le cose in fretta) ed è arrivato anche Giacomo, e noi eravamo preoccupati che Poldo la prendesse male, e invece no, ha adottato anche lui senza fare storie, e da subito si è piazzato sotto la culla, che non si sa mai, e se c'era qualcosa che non andava, se Giacomo si muoveva lui veniva a chiamarci. Un cane pastore come si deve.

Con Tommaso uguale, ma a quel punto non eravamo nemmeno preoccupati.

Quando era giovane e in forze camminava con noi in montagna, e faceva un sacco di strada perchè andava su e giù controllando che ci fossimo tutti.

Era un cane abituato a vivere con noi in appartamento, e quando ci siamo trasferiti nella casa del paesello, che c'è il giardino non mi era sembrato per nulla dispiaciuto.

Mi ricordo bene bene una scena buffa.

I bambini, quel pupazzone di pelo caldo lo adoravano, e ci giocavano, e lo carezzavano, e delle volte ci davano anche dentro (che tipo io li avrei morsi per dire) e lui invece niente, ogni tanto si alzava e se ne andava, ma era il massimo del suo fastidio.

Una volta, mentre stavo lavorando a casa con Giacomino (allora era piccolo) che mi trotterellava intorno e Poldo che si faceva i fatti suoi, sento Giacomo che piange, mi volto e vedo Poldo con la bocca spalancata con dentro il braccino di Giacomo, e Giacomo piange (non è che si dispera eh, sembra più che altro infastidito) e allora mi avvicino, convinto che, finalmente il peloso avesse messo le cose in chiaro, e invece no.

La scena, davvero buffa era la seguente. Poldo era immobile con la bocca aperta e Giacomo aveva infilato una generosa quantità di braccino nelle fauci, e il problema era che non riusciva a muoversi, mentre Poldo immobile, sopportava pazientemente sta rottura. Mi sono avvicinato ridendo, ho spiegato a Giacomo che bastava tirare indietro il braccio e tutto si sarebbe risolto. Ecco, era un cagnone buono.

Negli ultimi anni si è preso la sindrome equina, che è quella malattia che porta i cani pastori a perdere la funzionalità delle zampe posteriori e piano piano ha cominciato a camminare sempre peggio.

Nonostante questo, appena trovava il cancello aperto la sua passeggiata se la faceva volentieri, anche quella volta che poi sono dovuta andare a riprenderlo al canile perchè qualcuno ha chiamato l'ASL per quel "cane abbandonato" che ovviamente tutti sapevano che era il nostro ma pazienza. Che veramente abbiamo avuto una fifa blu, e poi abbiamo perso ancora un po' di fiducia nel genere umano, ma vabbè, questa è una storia ancora diversa.

E questa estate si è aggravato, e poi abbiamo scoperto che aveva un tumore, e poi, proprio ieri ha improvvisamente smesso di camminare. 

Abbiamo sentito il veterinario e sapevamo che era giunto il momento.

Stamattina non si muoveva più, e il veterinario, che è davvero una cara persona ha fatto in modo che il tutto fosse molto poco doloroso.

snif

L'ho conosciuto anche io Poldo, era un giusto.
Peccato che abbia finito il suo viaggio qui tra noi.
Un abbraccio a tutta la famigliola

vi abbraccio forte forte tutti :*

...e a voi tre che siete stati suoi compagni di gioco e di vita.
un abbraccio e un sorriso silenzioso
m.

Son contento che ho fatto a tempo a conoscerlo.
Non sempre è così.
Anzi, quasi mai.
Ma stavolta sì.
Ah, sì.
GG

L'unico cane che ho avuto si chiamava Lara ed era un pastore tedesco. Morì che io andavo alle medie. Ricordo poco di Lara, ma una cosa non la scorderò mai: l'ultimo giorno che la vidi. Dopo 30 anni ricordo esattamente il luogo preciso preciso dove era accucciato il cane, come era accucciato, che stava male e che in quel momento preciso ero sulla mia bicicletta. Lo stesso probabilmente sarà per i tuoi figli...

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